Google+

Riflessioni sulla Giornata della Memoria

Lascia un commento

27 gennaio 2017 di alessiettalessietta


giorno-della-memoria-shoahSono trascorsi 17 anni dalla promulgazione della legge n. 221 del 2000 che istituì la Giornata della Memoria il 27 gennaio, data in cui, 72 anni fa, venivano abbattuti dalle truppe dell’Armata Rossa i cancelli dei campi di concentramento di Auschwitz in Polonia e l’orrore dello sterminio veniva rivelato all’umanità.

La legge n. 221 all’art. 1 stabilisce che «La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

Come ogni anno la “Giornata della Memoria” ricorda le vittime dell’Olocausto, termine con cui si indica il genocidio perpetrato dai nazisti contro ebrei, omosessuali, rom, disabili, prigionieri di guerra, massoni e chiunque altro essere umano fosse considerato un nemico da annientare. Alcune stime parlano di circa 15 milioni di morti in pochi anni, tra cui 6 milioni di ebrei.

Nel suo intervento alla celebrazione al Quirinale il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, osserva: “Le storie e le parole dei reduci dei campi di sterminio ci colpiscono, e ci chiamano, in maniera esigente, all’impegno e alla vigilanza. Ricordiamo anche i 650 mila militari italiani deportati nei campi tedeschi, perché dopo l’otto settembre si rifiutarono di servire Hitler. È una pagina di storia, colma di sofferenza e di coraggio, che è parte integrante della Resistenza italiana e che non sempre è adeguatamente conosciuta. La memoria di Auschwitz, e di tutto quello che ha Auschwitz presenta e contiene ci pone ogni volta di fronte al lato più oscuro dell’uomo, all’abisso del male, allo fosca mento delle coscienze e alla perdita totale del sentimento più elementare di pietà e di umanità”. Poi Mattarella ricorda coloro che fecero di tutto per opporsi a quella tragedia: “Nel buio più fitto risaltano ancora di più le azioni luminose di coloro che rischiando la vita hanno contribuito a salvare ebrei perseguitati. Rammentare è un dovere morale, come è bene ricordare i tanti giusti le tante azioni eroiche, come ci appena ricordato il professor Riccardi. Ma non cancella tuttavia le colpe di chi, anche in Italia si fece complice dei carnefici per paura, fanatismo o interesse”.

Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ricorda che: Stück, in tedesco significa pezzo. Un essere umano, la cui unica colpa era quella di non essere ‘ariano’, considerato alla stregua di un rifiuto da smaltire. Di un pezzo di una folle e spietata industria della morte. La Shoah è stata questo: un’atrocità difficile anche solo da immaginare che ha umiliato l’umanità nella sua intimità e lasciato segni indelebili di dolore e sofferenza. Non dobbiamo dimenticare. Mai”.

La Giornata della Memoria non rappresenta solo il doveroso esercizio di sfogliare una pagina di storia. Essa ci introduce nel dramma di quanti, vittime dell’odio, sono stati derubati della loro dignità, della loro libertà, della loro vita. Primo Levi diceva che “l’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria”. 

Eppure nonostante l’atrocità di quanto accaduto nei campi di concentramento, ricostruito attraverso le testimonianze dei sopravvissuti, si è assistito a quanto di più brutto potesse verificarsi, e cioè il diffondersi di tesi negazioniste che parlano addirittura di falsificazione storica e il silenzio di chi è tornato e non è stato creduto, perché i racconti della deportazione parevano troppo orribili per essere veri. Per questo negare l’Olocausto o non parlarne abbastanza, soprattutto alle nuove generazioni, lo ritengo un grande oltraggio alla memoria di tutte quelle persone che hanno perso la vita in quel folle sterminio.

Ebbene sì… bisogna ricordare, bisogna usarla questa memoria, solo così possiamo evitare che l’orrore si ripeta perchè anche se cambiano eventi e situazioni, ideologie e partiti, la paura dell’altro, del diverso e il timore di venire sottomessi da altre culture spinge a propria volta a sottomettere quello che viene considerato il nemico. Guerre di religione, conflitti fra etnie e culture diverse rischiano ancora oggi di sfociare nell’intolleranza più completa provocando milioni di morti.

Oggi più che mai la nostra società è proiettata nel futuro e questo facilita la perdita del passato, e dunque, della memoria. Ma perdere la memoria significa perdere la propria identità. Dunque se una comunità, una nazione, un popolo perde la memoria, ha perso la sua identità, non sa più chi è, non sa più dove va e cosa fa. E a quel punto quanto sarebbe facile per questo “popolo smemorato” ricadere negli errori del passato!

Non cediamo all’oblìo e all’indifferenza, ma conserviamo sempre la coscienza delle cose che avvengono intorno a noi! Se il nazismo ha sterminato milioni di persone è stato anche grazie all’indifferenza e alla mancanza di reazioni da parte della gente!

Alessia Curcio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

gennaio: 2017
L M M G V S D
« Dic   Feb »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Instagram

Si è verificato un errore durante il recupero delle immagini da Instagram. Verrà effettuato un nuovo tentativo tra qualche minuto.

Statistiche del Blog

  • 23,004 visite

Categorie

Archivi

Sweet about me

Caduta fuori dal tempo

Un diario di bordo ricco di emozioni

Molise a colori

Una piccola regione, tante potenzialità

Iridediluce (Dott.ssa Fiorella Corbi)

L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Sirena Guerriglia Blog

Se tutto è improbabile, nulla è impossibile.

RACCONTI DI SPORT

"L'essenza dello spirito dell'uomo sta nelle nuove esperienze"

Sorrisi di donne

La vita, mia cara, e'un palcoscenico dove si gioca a fare sul serio

'mypersonalspoonriverblog®

Tutti gli amori felici si assomigliano fra loro, ogni amore infelice è infelice a suo modo.

Plumari Sebastiano Aurelio

La forza e la fragilità sono dentro la nostra anima, ogni respiro è unico ed è la consapevolezza dell'essere che ci rende unici.

uaresovain

u probably think this blog is about u

NOAR

Wildsoul

Elisabetta P.

Creative storyteller

Il mio giornale di bordo

Il Vincitore è l'uomo che non ha rinunciato ai propri sogni.

Il suono della parola

dedicato a Guido Mazzolini

Mela Kiwi Limone

piccole pillole quotidiane

È casa o mondo?

Sentirsi a casa in tutto il mondo

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Lorenzo Manara

Scrittore di romanzi con il cassetto pieno.

Sartago Loquendi

«Fritto misto» di parole, pensieri, poesie

Explicit - sapersi fermare

Una poesia non è mai finita, è solo abbandonata. Paul Valéry

Opinionista per Caso2

il mondo nella fotografia di strada di Violeta Dyli ... my eyes on the road through photography

A Place For My Head

La vita è una commedia per coloro che pensano e una tragedia per coloro che sentono.

Soldier of JUSTICE and LOVE

Come sul terreno dell'Antimafia dei delitti, l'sitituzione principale è la Magistratura, così sul terreno dell'Antimafia dei diritti l'sitituzione principale è l'Educazione"

☆ Pensieri Sparsi di una Psicopatica ☆

●○•°La mia mente è un turbinio di parole sparse che cercano un senso°•○●

Farmacia Capponi dr.Angelo

Camerata Picena AN - www.farmaciacapponi.it - farmaciacapponi@virgilio.it

M e . i n . M i l a n

Viaggio in un Mondo tutto da scoprire! 🌎

la Ciarla

a cura di Giovanni Pistolato

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

NIENTE PANICO

procedete guardinghi perché non conoscete il vero volto delle cose che vi circondano

LePassepartout

"Scientia est Potentia"

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: